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  Nello specchio del tempo  

Immigrazione straniera ed emigrazione italiana a confronto: le cause e le implicazioni sociali e individuali

Ciò che ci accomuna è proprio il nostro essere migranti in quanto tali. E se qualcuno lo fa attraverso lo spazio, tutti lo siamo attraverso il tempo spostandoci da un momento all’altro, successivo, della nostra esistenza.

M. Hamid

Partendo da una “lezione storica” il percorso ha cercato di predisporre i ragazzi alla mentalità dell’accoglienza e alla conoscenza della diversità per comprenderne l’importanza nel vivere sociale, ricostruendo una mappa delle migrazioni di ieri e di oggi nella città di Alessandria attraverso:

1) un percorso di coprogettazione con gli studenti dell’IIS Vinci Nervi Fermi, dell’ITIS Volta, dell’IIS Saluzzo-Plana e del CFP Enaip, caratterizzato dalla raccolta di testimonianze, foto, documenti, che individuano luoghi di vita e di lavoro. I laboratori sono stati realizzati, con il supporto di 2 giovani universitarie-tutor, nel corso dell’anno scolastico 2021-22 e hanno coinvolto 12 classi di 3° e 4°, per complessivi 200 studenti circa;

2) la raccolta sistematizzata dei materiali in una mappa interattiva della città, a cura degli studenti dell’ITIS Volta, anche nell’ambito dell’Alternanza Scuola – Lavoro, coordinati da un giovane informatico-tutor, nella quale è possibile navigare per categorie, temi e cronologie;

3) le memorie sono state riproposte, attraverso percorsi educativi, nelle scuole elementari e medie del quartiere Cristo (Scuola Primaria Caduti della Libertà e Istituto Comprensivo Straneo) da educatrici della Cooperativa Semi di Senape;

4) l’organizzazione di un evento finale, il 15, 16 e 17 settembre 2022, aperto a tutte le scuole e alla cittadinanza con dibattiti, incontri e mostra di presentazione dei materiali raccolti, a cura dei giovani partecipanti al progetto.

Nelle nostre città assistiamo a forme di xenofobia e intolleranza diffuse, le viviamo tutti i giorni nei bar, sugli autobus, nei condomini, per strada, e le captiamo nei discorsi della gente indipendentemente dall’età e dal ceto sociale: un odio per il diverso che cresce e si sviluppa in modo trasversale.

È urgente rendere le città più vivibili e inclusive: può far bene a tutti in questo tempo di richiesta di “porti chiusi” un ripasso di storia locale, un recupero di memoria perduta della nostra emigrazione. Per coloro che non sanno, o fingono di non sapere, o dimenticano chi siamo e da dove veniamo, ritrovare la memoria vale più di tanti appelli al soccorso, all’ospitalità, al senso di umanità.

 

Materiali e Musiche 

Alessandria Ieri e Oggi

e Alternanza Scuola-Lavoro

Evento del 1 Maggio, Festa del Lavoro

L’associazione Colibrì ha partecipato alla festa del primo maggio 2022 organizzata daCGIL CISL e UIL a Casale M.to.La festa si è svolta durante tutta la giornata di domenica 1° maggio con unprogramma ricco di iniziative che ha attratto in Cittadella, in tutto l’arco…

Festa finale del progetto – Siamo tutti migranti – 16-17 settembre.

La terza fase del progetto prevede la disseminazione del materiale raccolto e delle memorie nei percorsi scolastici attivati da Semidisenape nelle scuole primarie e secondarie, e in un grande evento finale  che prevede l’esposizione fotografica e visiva del materiale…

  Mappa delle migrazioni  

Cosa hanno in comune un bracciante della Bassa padana di fine Ottocento, un manovale friulano degli anni venti o un operaio specializzato campano degli anni novanta del Novecento, una studentessa calabrese a Torino negli anni 2000 o un immigrato africano giunto in Italia dopo la legge Bossi-Fini? In apparenza nulla.

I rispettivi orizzonti biografici sono lontani anni luce fra loro, come pure le condizioni lavorative, la formazione culturale, la preparazione professionale. Eppure a ben guardare c’è qualcosa che li rende simili in un aspetto della loro esperienza, che si rivela non del tutto secondario: sono persone che si spostano per lavorare, per studiare, per cercare condizioni di vita migliori, per raggiungere amici, conoscenti o parenti. 

La mappa riporta le aree di insediamento delle diverse ondate migratorie, che si evidenziano distintamente nelle migrazioni di ieri perché concentrate nei quartieri Cristo e Centro storico, presso le vecchie strutture militari in disuso (Casermette al Cristo, Distretto Militare e Gambarina in centro), presso le vecchie case di ringhiera del centro storico o presso nuovi agglomerati edificati ad hoc, come il Villaggio Profughi al Cristo e le case popolari del Cristo, Pista e Spinetta. Le migrazioni più recenti ripercorrono in parte la stessa logistica (sono sempre gli insediamenti ATC nei quartieri Cristo e Spinetta, e le vecchie case del Centro storico ad accogliere la maggior parte dei migranti giunti in città), ma con una diffusione più allargata un po’ a tutte le zone della città.

Ogni simbolo sulla mappa corrisponde ad una persona e alla sua storia di migrante.

 = Immigrazione dall’Istria – Il simbolo blu contraddistingue le interviste di migranti provenienti dall’Istria. 

= Immigrazione dal sud Italia – Il simbolo verde contraddistingue le interviste di migranti provenienti dal Sud Italia.

= Immigrazione dal Veneto – Il simbolo viola contraddistingue le interviste di migranti provenienti dal Veneto.

= Nuove ondate migratorie – Il simbolo rosso contraddistingue le interviste di migranti provenienti da tutto il mondo e dalle regioni dei nuovi conflitti. 

= Storie degli studenti – Questo simbolo contraddistingue le interviste di studenti degli Istituti Fermi, Saluzzo, ITIS Volta ed ENAIP sulle esperienze migratorie proprie e delle loro famiglie. Interviste degli studenti in alternanza scuola-lavoro dell’Istituto ITIS Volta.

Per approfondire la cronologia delle ondate migratorie in Alessandria e delle vicende raccontate dai loro protagonisti visitate la Linea del Tempo:

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